diaspore
Gli sradicati e il sogno di una patria

Gli sradicati e il sogno di una patria

Di Daniel Atzori «Denn Bleiben ist nirgends (Perché il restare è in nessun luogo)» Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi   Amman è stata definita una città senza centro e senza storia. Alcuni hanno affermato che non è neppure una città o addirittura che, semplicemente, non esiste. Pur avendoci vissuto per un anno e mezzo, neppure...
Swat. Storia di una frontiera

Swat. Storia di una frontiera

Di Luca Maria Olivieri (Articolo originariamente pubblicato per la collana Il nuovo Ramusio, editore ISIAO, 1 febbraio 2009) Quella dello Swat non è solo, o semplicemente, la regione frontaliera di nord ovest del Pakistan, ma il confine geografico, geopolitico e storico dell’intero Subcontinente indiano. Lo è anche dal punto di vista culturale, si può dire,...
A solitary dance. Hijikata Tatsumi's «ankoku butō», a somatic perspective on culture and performance

A solitary dance. Hijikata Tatsumi’s «ankoku butō», a somatic perspective on culture and performance

Di Margherita De Giorgi                   Abstract L’ankoku butō (Danza Oscura, o Danza delle Tenebre) di Hijikata Tatsumi implica sia una pratica corporea sia una dichiarazione ideologica, le quali intrattengono un complesso rapporto con la modernizzazione nipponica a partire dagli anni Cinquanta del Novecento. Analizzandolo dal punto di...
Diffondere il samullori in Europa. Intervista a Park Myung-hyun e Kim Bo-sung

Diffondere il samullori in Europa. Intervista a Park Myung-hyun e Kim Bo-sung

Di Carolina Napoli Kim Bo-sung e suo marito, Park Myung-hyun, sono due musicisti indipendenti sud-coreani, specializzati in samullori (quartetto di tamburi e gong di ispirazione tradizionale), residenti ed impegnati in Europa con diverse collaborazioni internazionali. Ho avuto il piacere di incontrarli nel marzo del 2011, in occasione di un workshop in Belgio, dal titolo “Stages...
Contacts of different cultures as observed in the early 19th century

Contacts of different cultures as observed in the early 19th century

Contacts of different cultures as observed in the early 19th century   (Redirect)
Lo shakuhachi nel traffico di culture: la rete europea

Lo shakuhachi nel traffico di culture: la rete europea

Di Roberto Sallustio   E’ possibile definire uno strumento di secoli fa “contemporaneo”? E’ corretto definirlo “tradizionale”, anche se impiegato in un brano di musica elettronica? Uno strumento proveniente dal ‘lontano’ Giappone può assumere un’‘identità’ europea? Nel traffico di culture[1] in cui viviamo circola, ormai da anni,  lo 尺八 shakuhachi,[2] un flauto dritto di bambù...
Musica e identità nella comunità bengalese di Roma: una ricerca sul campo in retrospettiva

Musica e identità nella comunità bengalese di Roma: una ricerca sul campo in retrospettiva

Di Ylenia Taddia Tra ottobre 2008 e la fine del 2009 sono stata accolta dai dirigenti della comunità bengalese di Roma e sostenuta dai suoi membri nel progetto di ricerca che ho svolto per scrivere la mia tesi di laurea.