Di Ivan Olgiati

Abstract:

L’impossibilità di lavorare nei campi allagati dai monsoni ha comportato, e comporta ancora oggi, una completa sospensione del normale svolgersi della vita quotidiana. Durante questa pausa obbligata, i contadini del delta del Fiume Rosso assistevano agli spettacoli delle marionette sull’acqua per allietare (e per consumare) la propria giornata. Così, inizialmente, il gioco delle marionette si presenta come un intermezzo, un’interruzione inevitabile. Nella ripetizione del gioco affiora però l’aspetto d’accompagnamento, anzi di completamento della vita di tutti i giorni. Il ripetersi dell’azione delle marionette sull’acqua fa sì che esse diventino necessarie non solo per il singolo individuo, ma per l’intera collettività. I contenuti rappresentati danno origine e fortificano i legami sociali e spirituali. Diventa rito, strumento con cui omaggiare gli dei, con cui rivolgersi agli elementi della natura, contrastare il male, richiamare valori, credenze, aspettative, paure. La mescolanza fra il sacro e il profano, fra le consuetudini e le preoccupazioni quotidiane, è questa l’essenza del Múa rối nưóc.

Oggetto principale del mio lavoro è stata la trasformazione che ha subito il Teatro delle marionette sull’acqua (Múa rối nưóc, appunto) – in particolare le corporazioni di artisti di questo teatro – e il suo essere pertinente alle esigenze di una società oggi modernizzata. L’analisi storica ha permesso di comprendere come le corporazioni siano state, da sempre, uno strumento facilmente malleabile e modificabile in base alle esigenze della società stessa, di coloro che guardavano e facevano lo spettacolo. Le corporazioni in Viêt Nam sono sempre state, nel corso della storia di questo paese, una struttura fondamentale per la vita giornaliera di tutta la popolazione: sostentamento economico e politico, aggregazione sociale, base della religiosità. Sia nei villaggi sia in città sono nate corporazioni per ogni differente mestiere che permettono all’uomo vietnamita di identificarsi. Esse riflettono in una certa misura l’organizzazione stessa della società vietnamita tradizionale. In particolar modo la corporazione dei manipolatori del Teatro delle Marionette sull’acqua è la meglio organizzata e specializzata.

Per mille anni il teatro delle marionette sull’acqua ha continuato a vivere fra momenti di particolare diffusione e momenti di crisi, dove sembrava ovvia la scomparsa. Quest’arte, però, è intimamente legata allo spirito del popolo vietnamita per svanire dalle loro memorie. Un‘arte profondamente legata all’essere contadino del Nord del Viêt Nam, ma altrettanto modificabile – come molte volte nella sua storia – da poter essere ancora considerata la più sorprendente manifestazione dell’arte teatrale vietnamita.

Testo completo in PDF:

Múa rối nưóc: il teatro delle marionette sull’acqua del Nord del Viêt Nam

Nota: il video presentato in questa pagina è parte di un lavoro più ampio realizzato nel 2006, in occasione della ricerca sul campo per la tesi di laurea in Antropologia culturale. Le immagini sono state girate con la collaborazione del Teatro nazionale delle marionette sull’acqua di Hanoi, che ha permesso all’Autore di seguire l’allestimento e la preparazione dello spettacolo, facendolo entrare all’interno del padiglione dove gli artisti manipolano le marionette

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Ivan Olgiati, laureato con lode in Musicologia e Antropologia culturale, è co-fondatore di Bottega Bologna e di Articolture, di cui oggi è presidente e per cui si occupa di controllo di gestione e project management. E’ stato docente del laboratorio audiovisivo della Scuola superiore di Giornalismo di Bologna e tutor di produzione per il workshop annuale Complete Your Fiction. Approda alla produzione cinematografica producendo lavori come My Main Man – Appunti per un film sul jazz a Bologna e Cose naturali, nonché diverse campagne video per clienti pubblici e privati di Articolture.

Ha scritto alcuni articoli sull’argomento della sua tesi di laurea, il teatro delle marionette sull’acqua del Viêt Nam.